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Modello organizzativo 231: una guida completa

Aggiornamento: 28 nov 2023


Indice dei contenuti

 

Il Decreto Legislativo 231/2001 ha introdotto l'obbligo per le imprese di adottare un Modello Organizzativo e di Gestione (noto anche come Modello Organizzativo 231) al fine di prevenire la commissione di illeciti penali all'interno dell'azienda.

Lo scopo del decreto è quello di responsabilizzare le società per gli atti illeciti commessi dai propri rappresentanti o dipendenti nell'ambito delle attività aziendali.


Il Modello Organizzativo 231 si presenta come un insieme di protocolli, procedure e linee guida che devono essere implementati all'interno di un'azienda per prevenire reati specifici elencati nel decreto, come ad esempio la corruzione, il riciclaggio di denaro, la frode fiscale, la contraffazione.


In questo articolo vediamo più da vicino le caratteristiche del modello organizzativo 231, il suo scopo, cosa prevede e per chi è obbligatorio.


Modello organizzativo 231: cos’è e a cosa serve

Il Modello 231 è uno strumento adottato dalle aziende per evitare la responsabilità penale dei singoli dipendenti. Consente alle società di richiedere l'esclusione o la limitazione della loro responsabilità legale per i reati elencati nel D. Lgs 231/2001.


In particolare, le aziende possono essere ritenute responsabili per reati commessi da:


  • Persone con ruoli di amministrazione, gestione e rappresentanza;

  • Persone soggette alla direzione e vigilanza (come ad esempio i dipendenti);

  • Entità organizzative autonome.


Il Decreto 231/2001 copre una vasta gamma di reati, tra cui quelli che riguardano la salute e la sicurezza sul lavoro, la Pubblica Amministrazione, il diritto societario, la personalità individuale, il terrorismo, i reati transnazionali, gli illeciti ambientali, la criminalità informatica e altro.


Scopo del modello organizzativo 231

Lo scopo principale del Modello 231 è quello di prevenire reati commessi nell'ambito delle attività delle organizzazioni e di attribuire responsabilità amministrative a queste organizzazioni per i reati commessi dai loro rappresentanti o dipendenti nell'interesse o a vantaggio dell'organizzazione stessa.


Il Modello 231 richiede alle organizzazioni di adottare misure e procedure di controllo interno per prevenire la commissione di reati specifici, tra cui reati finanziari, corruzione, truffa, riciclaggio di denaro sporco e molto altro.


Le organizzazioni devono stabilire un'apposita struttura interna responsabile della vigilanza, della segnalazione e della prevenzione di reati all'interno dell'organizzazione stessa.


Se un reato è commesso da un rappresentante o da un dipendente dell'organizzazione nell'interesse dell'organizzazione e a causa della mancanza di misure di prevenzione adeguate, l'organizzazione stessa può essere considerata responsabile ai sensi del Modello 231. Le sanzioni possono essere molto gravi e includono multe significative e l'eventuale confisca dei beni.


Quindi, lo scopo principale del Modello 231 è quello di promuovere la legalità, la trasparenza e l'etica negli affari e nelle organizzazioni in Italia, incoraggiando la prevenzione dei reati e attribuendo responsabilità amministrative alle organizzazioni che non adottano misure adeguate per evitare reati commessi da parte dei loro rappresentanti o dipendenti.


Chi è soggetto alla 231

Vediamo chi sono i destinatari del decreto legislativo 231/01.


Dal testo della norma emerge che i destinatari “sono tutte le persone giuridiche private in senso proprio”. Questo significa che soggetti al modello 231 sono “le fondazioni, le associazioni e le altre istituzioni di carattere privato che non hanno come scopo lo svolgimento di attività economica e che acquistano personalità giuridica ai sensi del D.P.R. 10 febbraio 2001 n. 361, nonché le società di capitali e cooperative e tutti gli enti privati sprovvisti di personalità giuridica (le società a base personale e le associazioni non riconosciute).


Ѐ importante sottolineare che la dottrina ha sempre escluso che tra i destinatari rientrino le imprese individuali.


Nota bene: l'adozione del Modello 231 non è obbligatoria!

Tuttavia, è uno strumento che consente alle organizzazioni di prevenire la commissione di reati e di limitare la propria responsabilità in chiave sanzionatoria.


5 caratteristiche che deve avere il modello organizzativo di ogni azienda

Vediamo adesso quali sono le 5 caratteristiche principali che ogni modello organizzativo deve avere.

  • Struttura aziendale e responsabilità

Il modello deve indicare e definire quali sono i soggetti responsabili dell'applicazione del modello stesso e delle relative procedure. Per monitorare e garantire la conformità al modello, generalmente viene istituito un Organismo di Vigilanza (ODV).

  • Procedure e linee guida

Il modello deve definire nel dettaglio quali sono le procedure e le azioni da intraprendere per prevenire specifici reati.


Per capire meglio questo punto, è utile fare un esempio.

Il mog può includere misure per la prevenzione della corruzione, la trasparenza finanziaria e la gestione dei conflitti di interesse.

  • Formazione e sensibilizzazione

Il personale aziendale deve essere sempre formato e informato sul modello e sulle procedure previste.

  • Sanzioni disciplinari

Il modello può prevedere sanzioni disciplinari per chi viola le procedure stabilite, che possono variare in base alla gravità della violazione.

  • Monitoraggio e aggiornamenti

Il modello di organizzazione e gestione deve essere costantemente monitorato ed eventualmente aggiornato, per affrontare nuove sfide e adattarsi alle evoluzioni del contesto aziendale e legale.


Modello organizzativo 231: chi lo fa

Secondo il D.Lgs. 231/2001, è lo stesso ODV (Organismo di Vigilanza) che ha il compito di redigere e mantenere aggiornato il MOG 231.


Come è strutturato il modello organizzativo ex d lgs 231 01 della società


Il Modello 231 è composto da almeno questi sei documenti:

  • Parte Generale: illustra l’assetto societario, il metodo adottato dall’azienda per la redazione del Modello 231, le modalità di erogazione delle attività di informazione e formazione, i contenuti della Legge 231 e l’Organismo di Vigilanza;

  • Parte Speciale: descrive i protocolli specifici di controllo e di comportamento che devono essere preventivamente applicati alle attività sensibili che sono state individuate;

  • Codice Etico: contiene l’insieme delle norme di comportamento e dei valori etici della società;

  • Analisi dei Processi: vengono individuate le attività, i processi ed i soggetti coinvolti, ma che le attività sensibili considerate a rischio-reato;

  • Risk Assessment e Gap Analysis: si tratta di una rappresentazione grafica della valutazione del rischio-reato. La rappresentazione deve essere applicata a ogni singola attività sensibile;

  • Sistema Disciplinare: indica e descrive le sanzioni irrogabili a quei soggetti che violano il modello di organizzazione e gestione adottato dalla società.


Come compilare il modello 231

In realtà, non esiste un modello generico applicabile a ogni tipo di azienda. Il modello 231 può variare a seconda delle attività svolte da un’organizzazione, ai processi produttivi svolti al suo interno e agli enti con cui interagisce.


Questo significa che l’azienda deve creare il proprio modello organizzativo sulla base delle proprie caratteristiche.


Tuttavia, per realizzare il modello bisogna seguire questi passaggi:


  1. mappare le aree con lo scopo di individuare e valutare eventuali rischi di reato;

  2. realizzare attività di Risk Assessment;

  3. preparare un piano di miglioramento;

  4. redigere il modello 231;

  5. fornire una formazione a coloro che fanno parte dell'azienda tramite l’Organismo di vigilanza.


M&M Associati: il tuo consulente specializzato per il Modello Organizzativo 231

Il Modello 231 è un sistema complesso e articolato che richiede l'adozione di una serie di misure preventive.


Per questo motivo le aziende che intendono adottare il Modello 231 devono rivolgersi a un consulente specializzato per ricevere assistenza nella progettazione e implementazione del sistema.


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FAQ - Domande frequenti

A cosa serve il modello organizzativo e di gestione ex d lgs 231 2001?

Il Modello 231 può essere definito come un insieme di protocolli che vanno a definire e regolare la struttura dell’azienda e la gestione dei suoi processi sensibili. Se correttamente applicato, il mog 231 riduce notevolmente il rischio di commissione di reati.

Che cosa disciplina il d lgs 231 2001?

Che cosa significa attuare efficacemente un modello 231?

Che cosa rappresenta il decreto 231 2001 per un’azienda?

Chi deve adottare modello 231?



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